La lingua è parte costitutiva dell’identità culturale e sociale, e riconoscerne la pluralità, inclusi i dialetti, è fondamentale per garantire equità e partecipazione negli spazi educativi. L’uso esclusivo di una lingua dominante può creare barriere, soprattutto per chi proviene da contesti linguistici minoritari, generando esclusione cognitiva ed emotiva. Integrare pratiche che valorizzino la diversità linguistica significa offrire opportunità di espressione in più lingue, riconoscere i dialetti come sistemi legittimi e contrastare stigmatizzazioni. Poiché le difficoltà linguistiche possono intrecciarsi con altre forme di marginalizzazione, è necessario adottare strategie multimodali (traduzioni, rappresentazioni visive, materiali audio e sottotitoli) così da trasformare la diversità linguistica in una risorsa educativa e inclusiva.
Esempi:
- Traduzioni e sottotitoli: il docente fornisce traduzioni, sottotitoli o strumenti digitali di supporto per rendere accessibili contenuti audiovisivi e testi in lingue diverse.
- Glossari multilingue: vengono creati glossari con vocaboli chiave, definizioni semplici e spiegazioni in lingua comune, per facilitare l’acquisizione del lessico tecnico e accademico.
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