Il testo stampato è vincolato da regole editoriali che ne definiscono layout e formattazione, influenzando inevitabilmente la fruibilità da parte dei lettori. Al contrario, i materiali digitali offrono una maggiore flessibilità: lo stesso contenuto può essere ingrandito, evidenziato con colori o animazioni, riorganizzato o personalizzato in base alle preferenze dell’utente. Questa possibilità di adattamento contribuisce a rendere le informazioni più chiare, pertinenti e accessibili a studenti con differenti stili cognitivi, abilità e bisogni educativi. È importante, tuttavia, sottolineare che “digitale” non equivale automaticamente ad “accessibile”: senza una progettazione attenta e inclusiva sin dalle fasi iniziali, anche i contenuti digitali possono risultare difficilmente fruibili.
Esempi
- Traduzione in pittogrammi (CAA): le informazioni generali sul corso vengono presentate dal docente anche attraverso pittogrammi, per garantire l’accessibilità a un pubblico più ampio.
- Revisione collaborativa di materiali: gli studenti analizzano insieme una presentazione PowerPoint, individuando e correggendo criticità di accessibilità (contrasto, caratteri, colori, testi alternativi per immagini).
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