I docenti dovrebbero aggiornare gli strumenti didattici al fine di rispondere in modo adeguato alle trasformazioni tecnologiche e culturali in atto. In particolare, l’intelligenza artificiale (AI) si configura oggi come una risorsa fondamentale nella progettazione di esperienze formative orientate alla composizione e all’elaborazione delle conoscenze. L’integrazione di strumenti multimediali moderni, rispetto a quelli tradizionali, offre possibilità espressive più flessibili, creative e accessibili, promuovendo una partecipazione attiva al processo di apprendimento. A meno che non si tratti di percorsi finalizzati all’acquisizione di uno strumento specifico, l’ambiente universitario dovrebbe prevedere una molteplicità di opzioni per la costruzione e la rappresentazione delle conoscenze, consentendo così a ciascuno studente di individuare le modalità espressive più coerenti con i propri obiettivi formativi e preferenze personali.
Esempi:
- Mappe concettuali digitali: con software come XMind o SuperMappex, gli studenti organizzano concetti chiave e relazioni, migliorando pianificazione, studio e presentazioni grazie a una visualizzazione chiara e interattiva.
- Laboratori di problem solving creativo: in piccoli gruppi, gli studenti affrontano sfide concrete, sperimentano soluzioni innovative attraverso brainstorming, prototipazione e feedback, potenziando creatività, analisi e cooperazione.

